Alta velocità ferroviaria, il Consiglio Comunale chiede il finanziamento della linea Padova-Bologna

Il Consiglio Comunale di Cadoneghe ha approvato all'unanimità un ordine del giorno (prima firma del consigliere Laura Sposato) a sostegno della finanziabilità e dell'attuazione della tratta ferroviaria ad alta velocità tra Padova e Bologna.

Data:
02 Aprile 2021
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Il documento, che sarà inviato al Ministro dei Trasporti e all'Assessore Regionale ai Trasporti, nasce dall'azione coordinata di diverse amministrazioni comunali del territorio padovano e rodigino, senza distinzioni di colore politico, per promuovere un'opera strategica per l'intero tessuto economico nazionale.

“Il potenziamento della tratta ferroviaria tra Padova e Bologna – osservano i consiglieri cadoneghesi – è da tempo trascurato nell'ambito della pianificazione infrastrutturale del Paese. Senza di essa, manca un nodo importante nell'Alta Velocità italiana.

La tratta Padova-Bologna è una delle principali linee ferroviarie d'Italia. Si inserisce nei percorsi di due corridoi Ten-T, il Baltico-Adriatico e il Mediterraneo, collegando la città di Padova a Bologna, nodo di interscambio nazionale dei traffici Nord/Sud ed Est/Ovest. Attraversa inoltre importanti città, quali Rovigo e Ferrara. La linea, che si snoda per un percorso di 123 chilometri con traffico passeggeri e merci, è stata potenziata per l'integrazione nella rete Alta Velocità/Alta Capacità, ma non costituisce ad oggi un tratto ad Alta Velocità. La tratta è inoltre uno snodo ferroviario fondamentale per collegare la città di Venezia con Bologna, Firenze, Roma e Napoli, percorso interamente abilitato all'Alta Velocità, compreso il tratto Padova-Venezia, fatta eccezione solo per i 123 chilometri tra Bologna e Padova. Venezia è l'unica città metropolitana ad essere esclusa dall'alta velocità nel percorso che collega il Sud con il Nord dell'Italia.

Riteniamo quindi vada colta come irripetibile l'occasione di sviluppo e rilancio economico che si offre all'intero Paese, per l'ingresso a pieno titolo nelle grandi reti di collegamento europee.”